2 produttori di antivirus hanno eseguito un test di "vulnerabilità" sul nuovo sistema operativo lanciato da Microsoft pochi giorni fa: Gdata e Sophos.
Secondo Gdata, Windows 7 è un passo indietro rispetto a Vista per quanto concerne la sicurezza informatica. Nel suo white paper, la società attacca in particolare Windows Defender, il sistema prenstallato all´interno di Windows che dovrebbe difendere il pc dal malware e che, invece, riconoscerebbe meno della metà dei pericoli esistenti. A peggiorare la situazione c´è poi la nuova politica sul controllo account utente (Uac), introdotti in Vista, che adesso possono essere disabilitati con maggiore facilità, permettendo a programmi pericolosi di avviarsi sulla macchina.
Il giudizio che arriva da un altro produttore di antivirus, Sophos, non è più morbido. La società ha compiuto un piccolo test per dimostrare la vulnerabilità di Seven: i ricercatori hanno provato ad installare dieci virus funzionanti su Vista, per vedere il comportamento del nuovo Windows. Nonostante qualche miglioramento, i risultati non sono stati dei migliori: con il controllo account utente disattivato, ben otto virus su dieci sono riusciti ad installarsi, mentre due soltanto hanno fallito.
Anche attivando il controllo account utente la situazione non è mutata in maniera rilevante: degli otto virus "vincitori" al primo turno, solo uno con lo Uac attivo non si è avviato.
E´ chiaro che i produttori di antivirus (che giustamente devono vendere i loro prodotti), non potrebbero mai dire che un sistema operativo è protetto in autonomia al 100%, altrimenti non venderebbero più nulla, ma comunque per esperienza personale, nonostante la Microsoft abbia realizzato un antivirus aggiuntivo scaricabile gratuitamente da
QUI , consiglio sempre (come faccio da anni sui miei computer) di installare un antivirus (e anche un firewall) di terze parti.
Roberto Tiberi